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        <title>PD Cagliari: Blog</title>
        <description>Ultimi 10 articoli postati nel Blog del Partito Democratico di Cagliari</description>
        <link>http://www.pdcagliari.it</link>
        <lastBuildDate>Sat, 25 May 2013 05:54:19 +0100</lastBuildDate>
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            <title>PD Cagliari</title>
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            <description>Blog del Partito Democratico di Cagliari</description>
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        <item>
            <title>Non è un paese per vecchi fascisti. E nemmeno per quelli nuovi.</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=229</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://pdcagliari.it/files/1366127953_1_2013-04-16.jpg'
                width='500' heoght='356' alt='Blog PD Cagliari: Non è un paese per vecchi fascisti. E nemmeno per quelli nuovi.'></div><p>
	In questi giorni i muri della nostra citt&agrave; sono stati imbrattati dalla propaganda del gruppo neofascista CasaPound. Il Partito Democratico crede che non si debba dialogare in alcun modo con i nostalgici del ventennio fascista che sperano di trovare, agendo al di fuori delle istituzioni democraticamente elette, uno spazio di visibilit&agrave;, anche a Cagliari, cavalcando il disagio economico con una becera demagogia.</p>
<p>
	Vogliamo per&ograve; comunicare a tutti i cagliaritani che il PD -con il Sindaco, la Giunta e tutti i democratici che difendono i valori antifascisti della nostra Costituzione- non sottovaluta le pericolose derive che queste manifestazioni possono comportare e si impegna perch&eacute; razzismo, revisionismo storico e fascismi di ogni genere non trovino asilo nella nostra citt&agrave;.</p>
<p>
	A tal fine, il Partito Democratico di Cagliari sollecita tutte le istituzioni competenti affinch&eacute; anche questo anniversario del Giorno della Liberazione non sia sporcato dalla vergognosa presenza di manifestazioni contrarie allo spirito antifascista della giornata.</p>
<p>
	Cogliamo l&#39;occasione per invitare tutti i cittadini a partecipare ai festeggiamenti per il 25 aprile, rilanciando con forza i valori della Repubblica nata dalla Resistenza e dalla cacciata dei nazi-fascisti.</p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>25 aprile, Resistenza, Festa della Liberazione, Giorno della Liberazione, antifascismo, PD, Cagliari, CasaPound, Massimo Zedda, manifestazioni, eventi, fascisti, neofascisti, 2013, corteo,</category>
            <pubDate>Tue, 16 Apr 2013 16:20:22 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>L'evoluzione del PD in una difficile transizione</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=228</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://pdcagliari.it/files/1366038307_1_2013-04-15.jpg'
                width='499' heoght='383' alt='Blog PD Cagliari: L&#039;evoluzione del PD in una difficile transizione'></div><p>
	Presentiamo il documento del neoiscritto <strong>Francesco Barca</strong> sull&#39;ipotesi di riforma delle strutture del partito democratico, a pochi mesi da un congresso, che soltanto gli eventi politici assai complicati stanno procrastinando.<br />
	Sottostante troverete le prime interpretazioni e critiche dello scritto, che continueremo ad aggiornare raccogliendone il pi&ugrave; possibile.</p>
<p>
	<strong>Claudio Bazzocchi,&nbsp;</strong>Dottore di ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee. Si occupa di filosofia politica e storia delle idee<br />
	<a href="http://www.ilponterivista.com/portale/src/blog_full.php?user=&amp;xy=&amp;blogtype=3" target="_blank"><em>Della resistibile ascesa del compagno Barca</em></a><br />
	Nelle interviste ha avuto modo di esplicitare il suo pensiero che a orecchie attente era s&igrave;, sedicente di sinistra, ma nella realt&agrave; molto liberal [...] <a href="http://www.ilponterivista.com/portale/src/blog_full.php?user=&amp;xy=&amp;blogtype=3" target="_blank">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<strong>Gianni Cuperlo</strong>, Deputato Pd, Responsabile Centro studi<br />
	<a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/253091/barca-e-rinnovamento-della-politica.htm" target="_blank"><em>Barca e il rinnovamento della politica</em></a><br />
	Bisogna rimotivarci all&#39;antica idea che vi sia un&#39;ingiustizia da abbattere e che ci sia un giudice a Berlino [...]&nbsp;<a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/253091/barca-e-rinnovamento-della-politica.htm" target="_blank">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<strong>Massimo Adinolfi</strong>, professore associato di Filosofia Teoretica dell&#39;Universit&agrave; di Cassino, editorialista de L&#39;Unit&agrave;<br />
	<a href="http://pensieri-a-meta.com.unita.it/politica/2013/04/14/lidea-di-sinistra-di-barca-non-e-ancora-un-manifesto/" target="_blank"><em>L&rsquo;idea di sinistra di Barca non &egrave; ancora un manifesto</em></a><br />
	Se la modernit&agrave; si apre con la spaccatura fra sapere e potere, Barca sembra insomma interessato a rivedere soltanto il primo termine del conflitto, come se il secondo andasse poi a posto da s&eacute;. [...]&nbsp;<a href="http://pensieri-a-meta.com.unita.it/politica/2013/04/14/lidea-di-sinistra-di-barca-non-e-ancora-un-manifesto/">Leggi tutto</a></p>
<p style="text-align: center;">
	<strong><a href="http://www.scribd.com/doc/135523966/Fabrizio-Barca-Un-partito-nuovo-per-un-buon-governo" style="text-decoration: underline;" title="View Fabrizio Barca - Un partito nuovo per un buon governo on Scribd">Fabrizio Barca - Un partito nuovo per un buon governo</a></strong><br />
	Memoria politica dopo 16 mesi di governo.&nbsp;<em>Aprile 2013</em></p>
<p>
	<iframe class="scribd_iframe_embed" data-aspect-ratio="0.706896551724138" data-auto-height="false" frameborder="0" height="350" id="doc_17358" scrolling="no" src="http://www.scribd.com/embeds/135523966/content?start_page=1&amp;view_mode=scroll&amp;access_key=key-1bigdr56h0wbheveaqsi" width="575"></iframe></p>
<h2>
	Bibliografia</h2>
<p>
	Alcuni suggerimenti bibliografici per appronfondire il tema.&nbsp;</p>
<blockquote>
	<p>
		<strong>Michele Prospero</strong>,<em> <a href="http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843062751" target="_blank">Il partito politico. Teorie e modelli</a></em>, Carocci 2012<br />
		<strong>Aa. vv</strong>., <em>Il partito politico oggi, </em>Democrazia e diritto&nbsp;n. 3-4, Franco Angeli 2009<br />
		<strong>Antonio Gramsci</strong>, <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788860367334.html?param_adf=807683"><em>Il moderno principe</em></a>, Donzelli<br />
		<strong>Claudio Bazzocchi</strong>, <a href="http://www.ilponterivista.com/portale/negozio/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage.tpl&amp;product_id=59&amp;category_id=1&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=4" target="_blank"><em>Virt&ugrave; e fortuna. In difesa del partito politico</em></a>, Il ponte editore 2012<br />
		<strong>Carlo Galli</strong>, <a href="http://www.inmondadori.it/Sinistra-lavoro-democrazia-Carlo-Galli/eai978880462520/" target="_blank"><em>Sinistra. Per il lavoro, per la democrazia</em></a>, Mondadori 2013&nbsp;</p>
</blockquote>
<h2>
	Le forme della politica organizzata</h2>
<p>
	Su YouDem.tv i video degli interventi al Convegno Nazionale promosso da <a href="http://www.rifarelitalia.it/" target="_blank">Rifare l&#39;Italia</a> e <a href="http://www.centroriformastato.org/" target="_blank">Centro per la riforma dello Stato</a><br />
	Roma, 12 giugno 2012:&nbsp;<a href="http://www.youdem.tv/sezione/912/" target="_blank">http://www.youdem.tv/sezione/912/</a></p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Francesco Barca, Gianni Cuperlo, Massimo Adinolfi, documento, discussione, futuro, PD, Partito Democratico, congresso, Italia,</category>
            <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 15:16:41 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Andrea Raggio, l’impegno e la passione politica e civile di un protagonista della storia ...</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=227</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://pdcagliari.it/files/1364774350_1_2013-04-01.jpg'
                width='330' heoght='206' alt='Blog PD Cagliari: Andrea Raggio, l’impegno e la passione politica e civile di un protagonista della storia dell’Autonomia'></div><p>
	La scomparsa di Andrea Raggio &egrave; una perdita importante non solo per la sinistra sarda, ma per tutta la nostra regione e per chiunque voglia operare nella societ&agrave; per migliorare l&rsquo;esistente e costruire una societ&agrave; pi&ugrave; giusta, dove siano rispettati i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e in generale di tutti i cittadini. Perch&eacute; Andrea, prima che un uomo con una prestigiosa carriera politica alle spalle, da militante e dirigente del Pci e del mondo cooperativo, consigliere regionale, assessore e primo comunista eletto alla Presidenza della massima assemblea istituzionale dell&rsquo;Isola, poi per due legislature parlamentare europeo, era un uomo che amava la politica, la buona politica, e che non aveva smesso di essere curioso delle cose del mondo anche quando era tornato ad essere un semplice militante. Quando io e Pasquale Alfano gli chiedemmo di scrivere insieme un libro-intervista sulla sua vita politica, lui all&rsquo;inizio si scherm&igrave; ritenendo, con quel pudore tipico dell&rsquo;etica di chi era stato iscritto al PCI di Togliatti e Berlinguer, che la dimensione dell&rsquo;io debba sempre essere subordinata a quella collettiva del noi. Poi, dietro le nostre insistenze, decise di accettare. Non, sia ben inteso, per ripercorrere la sua vita in una prospettiva individualistica, ma perch&eacute; riteneva che la sua storia personale, che si era intrecciata con quella pi&ugrave; grande e generale della storia della Sardegna autonomistica, potesse offrire spunti di analisi per cercare di riflettere con maggiore profondit&agrave;, e severit&agrave;, sui problemi del nostro presente. Quel libro, che merita di essere riletto non solo come ragionamento storico ma anche come invito a riflettere sul presente in maniera critica e non superficiale, venne pubblicato da Aipsa nel 2006 col titolo L&#39;impegno per una buona politica. Andrea Raggio racconta sessant&#39;anni dell&#39;Autonomia.</p>
<p>
	Andrea non aveva nostalgia del passato o del periodo in cui era stato uno dei pi&ugrave; importanti dirigenti del PCI sardo e quindi uno dei pi&ugrave; rilevanti uomini politici della nostra regione. Nella sua visione etica e politica il passato non poteva ritornare e in una valutazione oggettiva poteva affermare che la storia autonomistica era stata comunque positiva, viste le premesse di povert&agrave; e disperazione dell&rsquo;immediato secondo dopoguerra. Una realt&agrave; dove lui aveva iniziato a muovere i primi passi nella politica, prima con una breve parentesi tra i sardisti e poi con la definitiva iscrizione al PCI, il partito a cui avrebbe dedicato tutto il suo impegno sino al 1989, quando avrebbe aderito al PDS e poi ai DS, recependo tutta la necessit&agrave; della svolta anche alla luce della sua ricca ed importante esperienza al Parlamento europeo.</p>
<p>
	Egli aveva partecipato attivamente a tutta quella stagione che dagli anni Cinquanta avrebbe visto alternarsi variegati passaggi della storia politica isolana, spesso in controtendenza ma anche in anticipo rispetto alle scelte della politica nazionale. Giudicava la stagione della Rinascita, pur con i limiti che egli non si nascondeva come scrisse anche in una testimonianza molto interessante in coda al volume di Giulio Sapelli L&rsquo;occasione mancata. Lo sviluppo incompiuto dell&rsquo;industrializzazione sarda, edito da Cuec nel 2011, un momento importante in cui la Sardegna era uscita dal sottosviluppo ed era entrata nella modernit&agrave;, peraltro senza concedere nulla all&rsquo;isolamento minoritario o all&rsquo;autoesaltazione dell&rsquo;insularit&agrave;. In questo senso la sua visione politica si allacciava sicuramente a quella del miglior meridionalismo della sinistra e del mondo laico, ovvero quella che era emersa in riviste come &ldquo;Cronache meridionali&rdquo;, &ldquo;Nord e Sud&rdquo; ma anche &ldquo;Ichnusa&rdquo;. Senza dimenticare il suo interesse costante per i problemi di Cagliari e dell&rsquo;area vasta, su cui non mancava di informarsi e di approfondire. Un approccio poi definitivamente arricchito dalla sua esperienza a Bruxelles, fondamentale perch&eacute; gli permise di comprendere meglio come lo sviluppo della Sardegna dovesse ancorarsi saldamente non solo alla prospettiva europea, ma anche aprirsi alle nuove dinamiche di una geopolitica mondiale che stava cambiando profondamente i suoi paradigmi con ricadute immediate anche sul nostro vissuto di sardi.</p>
<p>
	Chi ha avuto modo di interloquire con lui negli ultimi tempi sapeva bene della sua amarezza rispetto al cammino incerto della sinistra e delle forze progressiste tra la fine del Novecento e il nuovo millennio. Non era del resto un uomo che teneva per s&eacute; le critiche, spesso affidate ad articoli e riflessioni anche amare come nel libro Cronaca di una legislatura, edito nel 2010 sempre da Aipsa. In proposito ricordo le mie impressioni quando lo sentii parlare per la prima volta nelle riunioni in sezione o al partito. L&rsquo;oratoria di Andrea era molto asciutta, non cedeva praticamente mai alla retorica o alla volont&agrave; di suscitare empatia in chi l&rsquo;ascoltava: gli interessavano i ragionamenti intelligenti, non l&rsquo;applauso.</p>
<p>
	La passione civile di Andrea era forte e aveva saputo trovare anche nel dolore per la scomparsa prematura del figlio Luca una ragione in pi&ugrave; per concretizzarsi nel lavoro della Fondazione &ldquo;Solidariet&agrave; e diritti &ndash;Luca Raggio&rdquo;, che seguiva con passione e orgoglio insieme all&rsquo;amata moglie Giovanna, ai figli Alessio e Sergio e ad un gruppo di amiche e amici via via sempre pi&ugrave; solido e articolato anche sul piano generazionale. Mancava raramente alle tante iniziative di una ventennale attivit&agrave; che gli ha dato tante soddisfazioni: ricordo, solo per fare degli esempi tra i pi&ugrave; recenti, l&rsquo;interesse e la partecipazione con cui segu&igrave; gli incontri che organizzammo con Benedetta Tobagi, Lucio Caracciolo o Giulio Sapelli, ma anche la sua partecipazione ai seminari sull&rsquo;Asia e l&rsquo;Africa in collegamento con la Sardegna.</p>
<p>
	Il rammarico pi&ugrave; forte &egrave; che la morte l&rsquo;abbia portato via proprio a poche settimane dalla premiazione per il premio per tesi di laurea intitolato alla moglie Giovanna e ad Antonio Lai. L&rsquo;ultima iniziativa che stavamo seguendo come Fondazione era una giornata organizzata al liceo Dettori in ricordo di Aldo Moro a cui avrebbe partecipato la figlia dello statista Agnese, prevista per il pomeriggio del 12 aprile. Mi disse di mettere assolutamente il suo nome in locandina perch&eacute; aveva molta stima dello statista democristiano (era Presidente del Consiglio regionale della Sardegna quando le BR sequestrarono e uccisero il leader DC e fu tra i primi a mobilitare la reazione democratica nell&rsquo;isola); voleva dare la sua testimonianza ai giovani su quei momenti particolari e drammatici della storia italiana anche per invitare a nutrire fiducia nelle istituzioni in frangenti difficili del nostro vivere civile. Partecipare numerosi all&rsquo;iniziativa sar&agrave; un modo per onorare la memoria di Andrea insieme a quella di Moro e di quanti si sono impegnati per realizzare un&rsquo;Italia migliore, pi&ugrave; giusta e onesta, ispirandosi ai principi della buona politica.</p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Andrea Raggio, Gianluca Scroccu, sinistra, Sardegna, autonomia, addio, ci ha lasciato, fondazione, PCI, PDS, DS,</category>
            <pubDate>Mon, 01 Apr 2013 00:01:01 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Riflessioni sul nuovo regolamento del consiglio comunale di Cagliari</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=226</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://www.pdcagliari.it/files/1310915511_1_2011-07-17.jpg'
                width='500' heoght='330' alt='Blog PD Cagliari: Riflessioni sul nuovo regolamento del consiglio comunale di Cagliari'></div><p>
	La settimana scorsa il consiglio comunale di Cagliari ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; il nuovo regolamento per il proprio funzionamento e se, apparentemente, pu&ograve; sembrare una faccenda molto tecnica dai risvolti solo &ldquo;interni&rdquo; cos&igrave; non &egrave;, o almeno non del tutto.<br />
	Da anni, infatti, a seguito della scelta del legislatore di concentrare negli esecutivi il potere di governo, si parla della cos&igrave; detta crisi delle assemblee elettive e, in particolare, della difficolt&agrave; che hanno i consigli comunali a costruirsi una propria identit&agrave; anche sulla base delle ridotte competenze, con la conseguenza di vedersi rivolgere accuse di scarsa produttivit&agrave;.<br />
	&Egrave; vero che l&#39;elezione diretta del Sindaco, e tutto il sistema che ne &egrave; derivato, spostano su di lui e sulla giunta la principale responsabilit&agrave; del governo della citt&agrave;, per&ograve; non si pu&ograve; scordare che il consiglio comunale &egrave; l&rsquo;assemblea pubblica rappresentativa dei cittadini, ed &egrave; composto sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione proprio per la sua funzione di indirizzo e di controllo politico-amministrativo in rappresentanza di tutta la citt&agrave;.</p>
<p>
	L&#39;esigenza di &ldquo;mettere mano&rdquo; al regolamento consiliare &egrave; nata, quindi, non tanto per cambiare regole e procedure interne, ma per trovare la strada per riportare il consiglio comunale al centro delle scelte politiche di Cagliari. &Egrave; nell&#39;ottica di accentuare il pi&ugrave; possibile la funzione di cassa di risonanza delle istanze della citt&agrave;, che il consiglio comunale ha lavorato per l&rsquo;approvazione del nuovo regolamento, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare al massimo l&rsquo;attivit&agrave; di indirizzo e di controllo politico, per diventare protagonista della vita politica cagliaritana ed evitare il rischio di limitarsi a ratificare le proposte della giunta.</p>
<p>
	Ovviamente non pu&ograve; bastare il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale per definire il rapporto ideale di collaborazione e confronto tra giunta e Consiglio, tuttavia alcune disposizioni che sono state previste vanno sicuramente nella direzione di valorizzare le rispettive competenze e favorire l&#39;autonomia del consiglio comunale.<br />
	Il nuovo regolamento, ad esempio persegue l&rsquo;autonomia funzionale e organizzativa del consiglio, affinch&eacute; non possa esistere un vincolo di subordinazione &ldquo;economica&rdquo; del consiglio alla giunta con pesanti ripercussioni sul piano dell&#39;autonomia dell&#39;assemblea. Favorisce, inoltre, la presentazione di proposte che nascono in consiglio comunale, perch&eacute; se &egrave; vero la giunta dispone di maggiori strumenti scaturenti dalla contiguit&agrave; con la macchina amministrativa, d&#39;ora in poi gli uffici comunali dovranno assicurare ai consiglieri il supporto tecnico necessario per la predisposizione di proposte di deliberazione.<br />
	La commissione statuto e regolamenti ha recentemente iniziato il dibattito per l&#39;adozione del nuovo statuto del Comune di Cagliari, e sar&agrave; occasione per ripensare il rapporto con gli abitanti di Cagliari, ma anche con gli altri enti di governo e definire appieno il ruolo del comune in considerazione del fatto che gli enti locali, per primi, sono chiamati a dare risposte alle istanze delle proprie comunit&agrave;.</p>
<p>
	In tale riflessione non pu&ograve; mancare, tuttavia, un accenno al fatto che la Sardegna &egrave; l&#39;unica regione a statuto speciale a non aver esercitato appieno i propri poteri costituzionali in materia di ordinamento degli enti locali, non cogliendo la valenza strategica di un serio ragionamento su tale tema per lo sviluppo della nostra regione e dei suoi territori. Si &egrave; accontentata di applicare le normali disposizioni del Testo Unico, sotto la supervisione del Ministero dell&#39;Interno, interpretando, evidentemente, la propria autonomia solamente come il potere di disapplicare per l&#39;anno 2011 le norme in tema di riduzione degli amministratori locali.</p>
<p>
	<iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="323" src="http://www.youtube.com/embed/PZovoQbG88Q" width="575"></iframe></p>
<h1 style="text-align: center;">
	Le novit&agrave; rincipali</h1>
<h2>
	Autonomia funzionale ed organizzativa</h2>
<p class="p1">
	<strong>Art. 7:&nbsp;</strong>L&rsquo;ufficio di presidenza, sentita la conferenza dei presidenti di gruppo, propone in bilancio adeguati stanziamenti per il funzionamento e l&rsquo;organizzazione del consiglio comunale e dei gruppi consiliari.</p>
<p class="p1">
	<strong>Art. 8</strong>: Gli uffici di supporto all&rsquo;attivit&agrave; del consiglio comunale e la loro dotazione organica sono determinati dalla giunta su indicazione del presidente del consiglio comunale, acquisito il parere dell&rsquo;ufficio di presidenza e della conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.</p>
<p class="p1">
	<strong>Art. 10:&nbsp;</strong>Il presidente fornisce gli indirizzi per la migliore utilizzazione degli spazi, delle attrezzature e del personale disponibile.</p>
<h2>
	Rispetto delle minoranze e dialettica giunta-consiglio</h2>
<p class="p1">
	<strong>Art. 13:&nbsp;</strong>L&rsquo;ordine del giorno &egrave; formulato dal presidente del consiglio comunale, tenuto conto del parere della conferenza dei presidenti dei gruppi e delle priorit&agrave; indicate dai presidenti di minoranza e nel rispetto, fatte salve le priorit&agrave; politiche e amministrative, dell&rsquo;ordine di presentazione e del principio dell&rsquo;alternanza tra coalizioni, tra gruppi consiliari e tra singoli consiglieri.</p>
<p class="p1">
	<strong>Art. 53:&nbsp;</strong>Trascorsi trenta giorni dall&#39;approvazione da parte del consiglio comunale di un atto contenente indirizzi politici per il sindaco e la giunta, la commissione competente per materia pu&ograve; convocare il sindaco o l&#39;assessore delegato ad una specifica seduta per concordare il termine per l&#39;attuazione.<br />
	Alla scadenza di tale termine, la commissione verifica l&#39;avvenuta realizzazione di quanto previsto nell&#39;atto approvato ed il sindaco o l&#39;assessore delegato comunicano per iscritto alla commissione le modalit&agrave; di attuazione e gli estremi degli atti amministrativi adottati, motivando le ragioni dell&#39;eventuale mancata o incompleta attuazione.<br />
	La commissione, nella persona del proprio presidente, sottopone all&rsquo;aula l&#39;esito della verifica e le proprie valutazioni.</p>
<h2>
	Migliore qualit&agrave; degli atti prodotti</h2>
<p class="p1">
	<strong>Art. 25:&nbsp;</strong>Il presidente, sentito il segretario generale, pu&ograve; con parere motivato dichiarare inammissibile una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare e della municipalit&agrave; di Pirri, se il testo proposto non ha le caratteristiche di un atto deliberativo, ovvero riguarda materia non di competenza del consiglio comunale. Il presidente comunica tempestivamente la dichiarazione d&rsquo;inammissibilit&agrave; al proponente, che pu&ograve; chiedere di sottoporre la questione al voto del consiglio comunale.</p>
<p class="p1">
	<strong>Art. 33:&nbsp;</strong>Se il consiglio comunale disattende il parere di regolarit&agrave; tecnica contrario espresso dal dirigente, la motivazione deve essere inserita nella parte motiva della deliberazione.</p>
<p class="p1">
	<strong>Art. 54:&nbsp;</strong>La commissione statuto e regolamenti verifica lo stato di attuazione dello statuto, cura la stesura finale dei regolamenti e ne accerta la coerenza con le norme statutarie e regolamentari del comune.</p>
<h2>
	Valorizzazione del ruolo del Consiglio</h2>
<p class="p2">
	<strong>Art. 25:&nbsp;</strong>Possono presentare proposte di deliberazione del consiglio comunale il sindaco, gli assessori, la giunta, i consiglieri, le commissioni consiliari permanenti e il consiglio della municipalit&agrave; di Pirri, a maggioranza assoluta dei componenti, per le materie di propria competenza.<br />
	Gli uffici comunali, con il coordinamento degli uffici di supporto all&rsquo;attivit&agrave; del consiglio comunale, assicurano ai consiglieri che lo richiedono, il supporto tecnico necessario per la predisposizione di proposte di deliberazione, secondo i tempi ed i modi preventivamente condivisi con i consiglieri stessi e formalmente comunicati alla Presidenza del Consiglio comunale.<br />
	I pareri tecnici e tecnico-contabili sono espressi tempestivamente e comunque entro 10 giorni dalla presentazione delle proposte alla presidenza del consiglio comunale, salvo i casi d&rsquo;urgenza segnalati dall&#39;ufficio di presidenza.<br />
	Il consigliere ha facolt&agrave; di esprimersi in lingua sarda durante le sedute del consiglio comunale e delle commissioni. Il consigliere ha la facolt&agrave; di presentare proposte di deliberazione, emendamenti alle deliberazioni iscritte all&rsquo;ordine del giorno, mozioni, ordini del giorno, interrogazioni, redatti in lingua sarda.</p>
<hr />
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	&nbsp;</div>
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<blockquote class="small">
	<p>
		<em>Articolo sul sito dell&#39;ufficio stampa del Comune di Cagliari: </em><br />
		<a href="http://www.ufficiostampacagliari.it/news.php?pagina=8614" target="_blank">Approvato all&#39;unanimit&agrave; il nuovo regolamento del Consiglio Comunale</a></p>
	<p>
		<em>Documenti allegati:</em><br />
		<a href="http://www.ufficiostampacagliari.it/download.php?id_file=KuOSKwEakY7dhQ9wZUmGt3xuGPnheDWsAbUz0iG0wcNhydgw6jHgqI%2B7tJIkEaN5t9XrSyTGUys3DEWRSyNCKiSH83q3wHq4vU%2FzXvxpxAy9SYatkfmYs8RdHPNRSgslVdiU6XS%2BJGTYbGePBrwL9rSdA%2B%2BRuAY4yiidLJuKVaI%3D" target="_blank">Consiglio Comunale di Cagliari in cifre</a> (PDF,&nbsp;108,8 kb)<br />
		<a href="http://www.ufficiostampacagliari.it/download.php?id_file=7ZGQMyaW15Yih%2BNH4rrFiB3rIvsK18WlayFo0gZlh819nHKvhDkk2sJljTnAdurQY5c4m1JT%2BP0hWulgOMGnWytx5lDn1TOpEEQJCzzkxpxmFY0Ge58i%2FQFkmND7723Gs6dieqyFQIcXFilf7kpV2Jq5uLXKcWTZHCOOiPMOGDepYE%2BGqgbSSyGH%2FqSS3AOg" target="_blank">Novit&agrave; regolamento consiglio comunale di Cagliari</a> (PDF,&nbsp;29,3 kb)&nbsp;</p>
</blockquote>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Chiara Cortese, Consiglio Comunale, Cagliari, regolamento, regole, funzionamento, Pirri, Municipalit&amp;agrave; di Pirri, Giunta, rapporti,</category>
            <pubDate>Tue, 26 Mar 2013 15:30:24 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.pdcagliari.it/files/1310915511_1_2011-07-17.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Direzione cittadina: le relazioni.</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=225</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://www.pdcagliari.it/files/1364219470_1_2013-03-25.jpg'
                width='500' heoght='323' alt='Blog PD Cagliari: Direzione cittadina: le relazioni.'></div><p>
	<a href="http://pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=222"><strong>Relazione del Segretario Cittadino Yuri Marcialis</strong></a><br />
	[...] Il nostro Partito, gli organismi dirigenti, tutti noi, avevamo visto chiaramente il problema ma non siamo riusciti, non tanto a proporre risposte programmatiche, ma a dare una rappresentanza a queste istanze e abbiamo pensato che una flebile risposta di buona politica, di buona gestione dell&#39;esistente, fosse la risposta, la strada da percorrere; quando di fronte a una crisi che sta bruciando pi&ugrave; richezza di quella del &#39;29, c&#39;&egrave; assoluta necessit&agrave; di Grande Politica, che affronti di petto il cambiamento e l&#39;abbandono di stili di vita, culture e ideologie che ci hanno portato verso l&#39;abisso [...] <a href="http://pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=222">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<strong><a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/LaPalma.pdf">Relazione dal Circolo La Palma</a></strong><br />
	Venerd&igrave; 8 marzo 2013 si &egrave; tenuta l&rsquo;assemblea degli iscritti per esaminare l&rsquo;esito del voto con particolare riferimento ai dati relativi al territorio del circolo.<br />
	L&rsquo;assemblea, molto partecipata e vivace, anche negli interventi che si sono succeduti [...] ha&nbsp;affrontato sia l&rsquo;analisi del risultato, sia l&rsquo;individuazione di strategie e azioni per un rilancio&nbsp;dell&rsquo;azione politica e programmatica soprattutto in vista delle prossime e ormai imminenti&nbsp;elezioni regionali.&nbsp;Sostanzialmente tre le questioni analizzate che, sommariamente, riportiamo. [...]&nbsp;<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/LaPalma.pdf">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CircoloPirri.pdf"><strong>Relazione dal Circolo di Pirri</strong></a><br />
	I numerosi interventi hanno sottolineato che il voto, pur assegnando al nostro partito grazie alla legge elettorale la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato, rappresenta una sconfitta rispetto alle aspettative minime sostenute dalla maggior parte dei sondaggi preelettorali e pregiudica la possibilit&agrave; della formazione di un governo progressista stante la difficolt&agrave; di comporre una maggioranza solida e organica al Senato. [...]&nbsp;<a href="ttp://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CircoloPirri.pdf">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CircoloCopernico.pdf"><strong>Relazione dal Circolo Copernico</strong></a><br />
	[...] Interroghiamoci, ad esempio, sul fatto che abbiamo sottovalutato (e continuiamo a farlo, come si vede) la&nbsp;richiesta di partecipazione che arriva da cittadini e attivisti. Sul perch&eacute; il PD non sia stato in grado di&nbsp;interpretare quella parte di societ&agrave; che aveva animato la stagione di straordinaria partecipazione dei&nbsp;referendum e che ci aveva premiato alle amministrative del 2011, e di come abbiamo, di fatto, ceduto gran&nbsp;parte di quell&rsquo;elettorato a Grillo [...]&nbsp;<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CircoloCopernico.pdf">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CristianoMontis.pdf"><strong>Documento di Cristiano Montis del circolo Berlinguer</strong></a><br />
	[...] Da qui l&rsquo;idea di cercare dei dati oggettivi che permettessero di rappresentare la situazione, soprattutto la composizione per fasce d&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;elettorato di centro sinistra a Cagliari e in provincia.<br />
	Per fare questo sono partito dagli unici dati certi: gli elettori alle primarie del centro sinistra e gli aventi diritto al voto alle politiche.<br />
	Suddividendo gli uni e gli altri per fasce di et&agrave; &egrave; possibile, a mio avviso, effettuare un&rsquo;analisi che permetta dei confronti reali e una stima sulla distribuzione demografica dell&rsquo;elettorato di centro sinistra. [...]&nbsp;<a href="http://www.pdcagliari.it/elezioni/2013/direzione/CristianoMontis.pdf">Leggi tutto</a></p>
<p>
	<strong><a href="http://pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=224">Relazione di Giulio Cherchi, Segreteria cittadina PD Cagliari</a></strong><br />
	[...] Ci troviamo davanti una societ&agrave; sempre pi&ugrave; chiusa nell&#39;individualismo, pi&uacute; liquida, pi&ugrave; piatta. In un Paese dove quando c&#39;&egrave; disoccupazione e i salari sono bassi, si chiede non di alzarli e di creare lavoro, ma di tagliare o eliminare quelli pubblici (dagli eletti a quelli dei lavoratori), non si risponde a nessun principio di logica elementare, non ci si accorge, che quando si saranno tagliati gli stipendi dei nostri rappresentanti, questi ultimi non avranno neanche il senso di colpa nel tagliare sanit&agrave; e welfare. [...]&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=224">Leggi tutto</a></p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Direzione cittadina, analisi, voto, Cagliari, Cristiano Montis, Yuri Marcialis, Circolo Copernico, Circolo di Pirri, Circolo La Palma, elezioni, politiche, politiche 2013, M5S,</category>
            <pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:27:33 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.pdcagliari.it/files/1364219470_1_2013-03-25.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Il voto. Intervento direzione cittadina 22 marzo 2013</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=224</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://pdcagliari.it/files/1364066648_1_2013-03-23.jpg'
                width='500' heoght='325' alt='Blog PD Cagliari: Il voto. Intervento direzione cittadina 22 marzo 2013'></div><h4>
	<span>I dati relativi all&#39;et&agrave; dei votanti alle primarie per la scelta del candidato premier a Cagliari confrontati con le fasce elettorali dell&#39;intero corpo elettorale cagliaritano.</span></h4>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Voglio provare in questo mio intervento a mettere insieme una serie di pensieri, un po&#39; sconnessi forse, provando a dargli un&#39;unit&aacute; precaria e provvisoria.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Di fronte al voto del febbraio 2013 credo sia poco produttivo concentrarsi sugli ultimi mesi della campagna elettorale o dell&#39;ultimo anno e mezzo. Non si pu&oacute; fare un&#39;analisi di questa ultima fase separata da quella dell&#39;ultimo ventennio. L&#39;elaborazione curata da Cristano Montis che confronta le fasce di et&aacute;, per quanto riguarda il comune di Cagliari, di quelli che hanno partecipato alle primarie di IBC e le incrocia con la totalit&aacute; degli aventi diritto di voto alle elezioni mi aiuta nel ragionamento. Come vediamo le due linee si incrociano proprio sull&#39;et&aacute; degli elettori 45 enni. Da una parte ci sono fasce di et&aacute; maggiormente presenti alle primarie, dall&#39;altra decisamente meno. Il primo triangolo (A), quelli che nella rottura del 92-94 avevano almeno 20 anni, e una maturit&aacute; politica gi&aacute; raggiunta, sono quelli che il centrosinistra riesce ancora a mobilitare in maniera pi&uacute; significativa. I secondi (B) , quelli che hanno vissuto soltanto la politica postdemocratica e post partitica, che hanno visto all&#39;opera i partiti della seconda repubblica nel loro perenne arrancare alla rincorsa del nuovo, della partecipazione, che si sono fatti specchio fedele dei mali della societ&aacute; civile. Gli under 40 si sono formati dopo l&#39;entrata in vigore della riforma Berlinguer e sono figli della televisione berlusconiana, sono meno attratti dal centrosinistra e dalle sue primarie. Che in teoria erano state costruite solo per loro, dopo avergli insegnato per anni che il maggioritario era un rimedio dei problemi italici. Dopo che ci si &eacute; concentrati da 20 anni sui processi comunicativi e partecipativi e molto meno sulla costruzione di comunit&aacute; politiche pi&uacute; forti e sui contenuti. Il primo triangolo &eacute; l&#39;immenso debito morale e politico, la montagna su cui stiamo ancora seduti, costruito dai vecchi partiti, dalla vecchia scuola pubblica, dalla vecchia Repubblica. Ma piano piano sta scomparendo. Questa forbice poi sarebbe ancora pi&uacute; larga, considerando che la citt&aacute; di Cagliari vede una presenza di giovani residenti molto pi&uacute; bassa del normale, frutto di politiche della casa delle destre e di affitti proibitivi, e che quindi la linea degli elettori dovrebbe essere ritoccata a livello provinciale verso l&#39;alto. Non &eacute; un caso che a Cagliari la coalizione IBC abbia tenuto, mentre nell&#39;hinterland sia crollata. Il risultato del M5S di Sestu del 41% &eacute; fortemente significativo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Ci troviamo davanti una societ&aacute; sempre pi&uacute; chiusa nell&#39;individualismo, pi&uacute; liquida, pi&uacute; piatta. In un Paese dove quando c&#39;&egrave; disoccupazione e i salari sono bassi, si chiede non di alzarli e di creare lavoro, ma di tagliare o eliminare quelli pubblici (dagli eletti a quelli dei lavoratori), non si risponde a nessun principio di logica elementare, non ci si accorge, che quando si saranno tagliati gli stipendi dei nostri rappresentanti, questi ultimi non avranno neanche il senso di colpa nel tagliare sanit&agrave; e welfare. Come &eacute; successo al sobrissimo Mario Monti. Il sentimento dominante &eacute; quello della<em> vendetta</em>, e non &eacute; un caso che il film di riferimento della galassia grillina porti proprio questo titolo. Di fronte ad una crisi che ha bruciato pi&uacute; ricchezza di quella del &#39;29 si pu&oacute; uscire anche vendicandosi contro un capro espiatorio, e non collaborando, solidarizzando, unendosi, lottando insieme. Sulla necessit&agrave; di vendicarsi sono nati tutti i movimenti reazionari europei degli anni &#39;20 e &#39;30 (la vittoria mutilata, la pugnalata alla schiena, la lobby plutogiudaica massonica, l&#39;antinazionalismo dei socialisti). Di fronte a tutto questo la coalizione IBC ha riproposto solo la propria buona amministrazione e la buona politica. C&#39;era bisogno di altro. Di fronte ad una richiesta confusa di rivoluzione, azzeramento, ricostruzione, c&#39;era bisogno di Grande Politica, di ascoltare la societ&aacute; ma anche di saperle parlare, e guidare.Incapaci di ogni ipotesi di trascendenza della realt&aacute; economica e culturale attuale, noi ci facciamo piccoli amministratori di un mondo che rovina su s&eacute; stesso, non riusciamo ad ipotizzare un pi&uacute;-che-mondo per cui valga veramente la pena di credere, e quindi, di combattere. L&#39;umile riformismo, il piccolo cabotaggio del quotidiano senza la visione di un nuovo sole dell&#39;avvenire che tenga insieme intellettuali e popolo, razionalit&aacute; ed emotivit&aacute;, non basta pi&uacute;. E&#39; infatti solo con una promessa di un nuovo mondo possibile e la costruzione di una comunit&aacute; solidale e unita che si combatte l&#39;<em>angoscia</em> individuale, che con la crisi si trasforma sempre pi&uacute; in <em>paura</em>. Sentimento sempre ricercato da chi vorrebbe imporre, in situazioni di caos, soluzioni autoritarie e reazionarie.</span><br />
	&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Il Pd, nonostante la svolta imposta da Bersani, non ha mai effettuato un congresso fondativo, non ha mai discusso di cosa volesse essere, ha solo fatto elezioni primarie a ripetizione, sempre apertissime e partecipatissime, per scegliere cariche istituzionali e di partito. Sperando come dicevo prima, che i processi nascondessero la mancanza di contenuti consolidati e riconosciuti da tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Il Segretario, pur avvertendo questi problemi, non ha cambiato nulla della struttura del Partito, che oggi &eacute; uguale e identica a quella veltroniana con cui &eacute; nato. Sintetizzabile nel ruolo dei circoli, che non contano nulla, e degli eletti alle cariche istituzionali che decidono tutto, e che hanno la possibilit&aacute; di utilizzare le risorse economiche per i propri interessi personali e di corrente. Starebbe qui la questione dei <em>costi della politica</em>. Nello spostarli e non nel tagliarli.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>L&#39;analisi sulla societ&aacute; italiana della Segreteria era giusta e aveva compreso<em> la debolezza della Repubblica</em>. Purtroppo questa comprensione avrebbe avuto bisogno di maggior coraggio, qualcosa di pi&uacute; dell&#39; &#39;&#39;un po&#39; &#39;&#39;, perch&eacute; l&#39;accelerazione della crisi, che nel mese di gennaio espelleva dal mercato del lavoro 110mila persone, non lo permetteva pi&uacute;. Bisognava avere il coraggio di guardare l&#39;abisso su cui si sta per sprofondare l&#39;Italia, con il coraggio e la disperazione di chi vuole salvare il tanto che ha da perdere. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Seguendo la <em>liturgia</em> che nei giorni scorsi ha portato all&#39;elezione di Papa Francesco, liturgia che si ripete quasi identica da un migliaio di anni, quello che mi ha colpito maggiormente &eacute; il misticismo e il messianesimo che ha suscitato. Che contribuisce a dare il segno emotivo, ad essere il simbolo dello stare nel mondo e affrontare le sue debolezze e le sue complessit&aacute;, senza per&oacute; starci completamente, consapevoli che un altro mondo esiste e si pu&oacute; raggiungere.&nbsp; Noi invece le liturgie le abbiamo buttate, la nostra storia e le nostre emozioni riposte con le vecchie bandiere, come fossero inutili, perch&eacute; pensavamo avessimo bisogno solo di manuali diritto pubblico e privato e di ingegneria (edile, ambientale, comunicativa, etc. etc.). E con loro abbiamo riposto le nostre emozioni e speranze. I totem, simbolo di lotte-vittorie-sconfitte, che, da che mondo &eacute; mondo, rendono una somma di uomini, una comunit&aacute;.La domanda dell&#39;&#39;&#39;&#39;<em>avere come se non si avesse</em>&#39;&#39; del passo della <em>Lettera di San Paolo ai Corinzi</em>, come ci ricorda Pasquale Serra in <em>Trascendenza e politica</em>, non &eacute; solo una questione per i credenti, &eacute; una domanda cui una risposta laica, da parte di chi come me &eacute; agnostico, &eacute; necessaria.Per rispondere, per&oacute;, devo dirlo, ci vorrebbe un Partito molto differente. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Capace di condurre analisi pi&uacute; profonde, di ribaltare gli strumenti ideologici degli ultimi 20 anni, di non farsi guidare da discipline usurate come la sociologia o la comunicazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span>Capace di affrontare l&#39;emergenza antropologica, su cui si &eacute; arreso l&#39;ultimo pontefice, che vive l&#39;uomo occidentale. Che non riesce a comprendere che la crisi &eacute; figlia di una cultura che ormai ogni individuo ha ormai introiettato, tanto da non riconoscerne le matrici ideologiche: quelle di un <em>naturalismo consumistico</em> schiacciato sul presente, senza passato e senza futuro.</span></p>
]]></description>
            <author>Giulio Cherchi</author>
            <category>PD, Cagliari, Bersani, elezioni, risultati, emergenza antropologica, sinistra, costi, politica, governo, Papa Francesco, San Paolo, Giulio Cherchi,</category>
            <pubDate>Sat, 23 Mar 2013 19:20:54 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://pdcagliari.it/files/1364066648_1_2013-03-23.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Appello per il Poetto</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=223</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://pdcagliari.it/files/1363882951_1_2013-03-21.jpg'
                width='500' heoght='280' alt='Blog PD Cagliari: Appello per il Poetto'></div><blockquote>
	<p style="text-align: right;">
		Alla cortese attenzione<br />
		dei capigruppo nel consiglio comunale di Cagliari<br />
		dell&rsquo;assessore regionale all&rsquo;urbanistica Nicol&ograve; Rassu<br />
		dell&rsquo;assessore comunale all&rsquo;urbanistica Paolo Frau</p>
</blockquote>
<p>
	Il Gruppo del PD al Comune di Cagliari &egrave; fortemente preoccupato per la situazione grave che si &egrave; venuta a creare per i chioschi della spiaggia del Poetto che dovrebbero essere smontati a causa della complessit&agrave; dell&rsquo;attuale quadro normativo ed autorizzativo relativamente agli aspetti paesaggistici ed urbanistici.</p>
<p>
	Tutto questo sta avvenendo nonostante il Consiglio comunale di Cagliari abbia adottato all&rsquo;unanimit&agrave; il <a href="http://www.comune.cagliari.it/portale/it/piano_utilizzo_litorali.page" target="_blank">PUL</a> entro i termini previsti del 31 ottobre 2012, gestendo un iter progettuale ed istruttorio piuttosto difficile, che prevedeva anche la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valutazione_ambientale_strategica" target="_blank">VAS</a>. L&rsquo;approvazione definitiva del PUL ha ancora una previsione incerta in relazione alla complessit&agrave; dei necessari ulteriori passaggi istituzionali.</p>
<p>
	In particolare come Gruppo del PD siamo preoccupati della sopravvivenza delle attivit&agrave; produttive e della salvaguardia dei posti di lavoro, soprattutto in questo momento di grave crisi che anche la nostra citt&agrave; sta attraversando, nonch&eacute; del venir meno di un servizio importante per i cittadini nel godimento di un bene inestimabile come la spiaggia del Poetto. Riteniamo che lavorare per individuare una soluzione che eviti la rimozione dei baretti sia di primaria importanza, non solo per sacrosante ragioni economiche e di tutela del lavoro, ma anche per altrettanto rilevanti ragioni di salvaguardia e protezione del bene pubblico nelle sue valenze ambientali e paesaggistiche.</p>
<p>
	Non giova e non ha giovato fino ad oggi il palleggiamento di responsabilit&agrave; tra istituzioni e tra maggioranza ed opposizione in Comune ed in Regione, tra visioni e soluzioni tecniche non condivise: dobbiamo uscire dai conflitti di posizione e concentrarci tutti insieme sulle soluzioni praticabili per la salvezza dei chioschi. Il consiglio comunale di Cagliari si gi&agrave; espresso all&rsquo;unanimit&agrave; su tale esigenze, dimostrando che c&rsquo;&egrave; una sensibilit&agrave; condivisa su questo tema, cos&igrave; come anche da parte degli assessori comunale e regionale si &egrave; cercato di trovare soluzioni al problema.</p>
<p>
	Crediamo che sia il momento in cui tutti quanti dobbiamo esercitare il massimo senso di responsabilit&agrave; e proponiamo un&rsquo;iniziativa forte della forze politiche di maggioranza e di opposizione in consiglio comunale per attivare un tavolo tecnico politico con gli assessorati all&rsquo;urbanistica regionale e comunale. Pu&ograve; essere il luogo di un confronto nel quale le rappresentanze dei gruppi consiliari, gli assessori competenti e le loro strutture tecniche ed amministrative mettono a confronto le diverse soluzioni tecniche proposte in questi mesi, individuando la soluzione pi&ugrave; idonea e praticabile.</p>
<p>
	A tal riguardo il PD ha sviluppato una propria proposta tecnica che vogliamo mettere a disposizione e condividere attorno a questo tavolo.</p>
<p>
	Solo spogliandoci delle posizioni preconcette e incontrandoci per confrontarci nel merito tecnico e politico saremo capaci di trovare una soluzione condivisa per il bene della citt&agrave;.<br />
	Possiamo e dobbiamo farlo prestissimo, nelle prossime ore.<br />
	<br />
	<a href="http://pdcagliari.it/?pid=Gruppo_Consiliare"><strong>Il Gruppo PD</strong></a></p>
<p class="small gray">
	La <a href="http://www.flickr.com/photos/cerionmorgauin/7204069494/in/photostream/" target="_blank">foto</a> &egrave; realizzata da <a href="http://www.flickr.com/photos/cerionmorgauin/" target="_blank">Enrico Marongiu</a></p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Cagliari, Poetto, appello, Davide Carta, chioschi, bar, attivit&amp;agrave;, PUL, Nicol&amp;ograve; Rassu, Paolo Frau, spiaggia, PD, paesaggio, sviluppo, turismo, VAS, salvaguardia, lavoro, attivit&amp;agrave; produttive, litorale, Consiglio Comunale,</category>
            <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 16:30:06 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://pdcagliari.it/files/1363882951_1_2013-03-21.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Un PD più forte e più unito per invertire il senso di marcia. Direzione cittadina 18 marzo 2013</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=222</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://www.pdcagliari.it/files/1363703898_1_2013-03-19.jpg'
                width='500' heoght='302' alt='Blog PD Cagliari: Un PD più forte e più unito per invertire il senso di marcia. Direzione cittadina 18 marzo 2013'></div><p>
	Il risultato elettorale non somiglia per niente a quanto ci auguravamo di leggere il giorno seguente le elezioni e ci impone di ascoltare una realt&agrave; che non volevamo sentire, mostrandoci ci&ograve; che i sondaggi nascondevano ma di certo rendendoci chiara una situazione che molti percepivano.</p>
<p>
	Abbiamo ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato, caso pi&ugrave; unico che raro, per&ograve; non possiamo certo dire di aver vinto: non perch&eacute; ci aspettassimo di ottenere la maggioranza assoluta in entrambi i rami del Parlamento e non perch&eacute; i sondaggi ci accreditassero come grandi e sicuri vincitori ma perch&eacute; tali maggioranze negli organi istituzionali sono state possibili soltanto grazie alla Legge elettorale che in queste elezioni ha definitivamente svelato la sua pi&ugrave; palese contraddizione. Si concretizza oggi l&#39;esempio limite usato da chi intendeva segnalare le criticit&agrave; di un sistema elettorale rigidamente maggioritario: tre partiti quasi alla pari, con uno che ottiene la maggioranza assoluta dei seggi.</p>
<p>
	Abbiamo avuto una sorta di vittoria di Pirro, raggiunta con una campagna elettorale non avvincente ma di certo pragmatica e, onestamente, penso sia preferibile una vittoria di Pirro basata sul realismo che una vittoria netta ottenuta con metodi da imbonitore.</p>
<p>
	Non &egrave; stata una campagna elettorale facile, la partecipazione di Monti alla competizione ha certamente raccolto una parte di voto moderato che sarebbe potuto essere interessato alla proposta di Bersani, senza peraltro erodere il consenso alla coalizione guidata da Berlusconi; Ingroia non ha certamente aiutato SEL e infine Grillo, che per quanto raffigurasse il centrosinistra identico al centrodestra, durante l&#39;ultimo mese si &egrave; concentrato esclusivamente nello scontro con Bersani.</p>
<p>
	Interpretare il voto e analizzarlo pensando soltanto alla campagna elettorale non ci farebbe arrivare lontano, la campagna elettorale &egrave; stata una parte importante ma sarebbe riduttivo e probabilmente inutile parlarne negli organismi politici del partito.<br />
	&Egrave; necessario che anche qui avviamo un&#39;analisi seria e approfondita, ripulita dalla propaganda.<br />
	Il primo dato da visualizzare &egrave; quello dell&#39;affluenza al voto, alta, soprattutto se relazionata al periodo dell&#39;anno, e questo ulteriormente certifica come la voglia di partecipazione e di cambiamento fosse forte.<br />
	Il secondo dato &egrave; la reale dimensione europea di queste elezioni, dovuta sia all&#39;importanza che le questioni europee hanno assunto nel dibattito elettorale sia alla contrapposizione di visione su tali questioni ma &egrave; anche dovuta a quanto le nostre elezioni siano entrate con forza nel dibattito europeo.<br />
	Negli ultimi anni abbiamo parlato di una situazione drammatica e abbiamo visto come in Europa &ndash;e non solo&ndash; questa crisi stia lentamente colpendo tutti ma a differenza del resto d&#39;Europa, da noi esiste una peculiarit&agrave; tutta italiana che lega la crisi economica alla crisi della nostra democrazia e rischia di spezzare il patto di cittadinanza che lega la nostra societ&agrave;. Questo cambiamento, questa crisi della nostra democrazia non &egrave; pi&ugrave; quella che abbiamo immaginato ma &egrave; quella che c&#39;&egrave; gi&agrave; stata.</p>
<p>
	Il nostro Partito, gli organismi dirigenti, tutti noi, avevamo visto chiaramente il problema ma non siamo riusciti, non tanto a proporre risposte programmatiche, ma a dare una rappresentanza a queste istanze e abbiamo pensato che una flebile risposta di buona politica, di buona gestione dell&#39;esistente, fosse la risposta, la strada da percorrere; quando di fronte a una crisi che sta bruciando pi&ugrave; richezza di quella del &#39;29, c&#39;&egrave; assoluta necessit&agrave; di Grande Politica, che affronti di petto il cambiamento e l&#39;abbandono di stili di vita, culture e ideologie che ci hanno portato verso l&#39;abisso.</p>
<p>
	In tutta Italia i risultati sono negativi: continuiamo a perdere al nord, fatichiamo nel centro e al sud va anche peggio. Non riusciamo a parlare ai giovani e agli strati pi&ugrave; deboli della societ&agrave;.</p>
<p>
	Per mesi abbiamo pensato che le primarie potessero essere la soluzione ai problemi di comunicazione ma &egrave; sempre pi&ugrave; evidente che non solo lo strumento risulta insufficiente a questo scopo ma nemmeno soddisfa la necessit&agrave; di partecipazione. Durante le primarie il dialogo &egrave; soprattutto con i ceti medi pi&ugrave; politicizzati, in particolare nelle realt&agrave; urbane, e poco coinvolge e convince i cittadini pi&ugrave; in difficolt&agrave;, i giovani, chi vive nelle tante periferie della nostra societ&agrave;. Un enorme pezzo di Paese verso il quale il nostro partito ha il dovere di rivolgere il suo impegno.<br />
	Io penso che la nostra vera sconfitta sia stata quella di non esser riusciti, in questo periodo storico di estrema crisi, a rappresentare la parte pi&ugrave; debole del Paese, quella che della Grande Politica ha pi&ugrave; bisogno.<br />
	Il grande sconfitto di questa competizione elettorale &egrave; il &ldquo;montismo&rdquo; inteso come europeismo conservatore, lo stesso che anche noi abbiamo appoggiato. Siamo stati i sostenitori dell&#39;agenda Monti senza che quelle politiche risolvessero i problemi del Paese, per un anno e mezzo siamo rimasti impelagati in politiche di austerit&agrave; che ci hanno trascinato, assieme a Monti, in un risultato elettorale negativo.</p>
<p>
	L&#39;europeismo non &egrave; tutto uguale e quello di Monti &egrave; lo stesso che i nostri alleati europei contestano e che in definitiva, permettetemi la semplificazione, sta portando l&#39;Europa alla distruzione.<br />
	Ci&ograve; che sta avvenendo &egrave; un distacco sempre maggiore di opinione pubblica da una prospettiva europea accolta come motore di sviluppo e questo soprattutto nei Paesi pi&ugrave; periferici. Dall&#39;Italia arriva lo stesso messaggio.<br />
	In mancanza di tale prospettiva, in tutta Europa, prevale il populismo (in Italia non solo del M5S, perfino il nostro partito non ne &egrave; immune) mettendo in rotta di collisione la crisi e le istituzioni, facendo passare l&#39;idea che la politica, tutta, sia malata e si contrappone alla societ&agrave; sana: io penso che questo sia profondamente sbagliato perch&eacute; la politica, in questi anni, &egrave; stata uno specchio troppo fedele dei mali della societ&agrave; italiana.<br />
	I movimenti di protesta esplosi in tutta Europa e nel mondo trovano un minimo comune multiplo nella lotta al capitalismo basato sulle rendite finanziarie e non sul lavoro. In Italia per&ograve; ci sono delle specificit&agrave;:</p>
<ul>
	<li>
		la rivolta politica e morale si &egrave; legata fortemente agli istituti tipici della nostra democrazia e i partiti che li incarnano sono diventati i nemici da abbattere;</li>
	<li>
		una parte di quel movimento ha deciso di proporsi alle elezioni, raggiungendo un consenso che gli consente di modificare tutto il sistema. La politica non sar&agrave; mai pi&ugrave; come la abbiamo conosciuta sino ad ora.</li>
</ul>
<p>
	Non si tratta di un cambiamento di messaggio comunicativo o di strumenti utilizzati, di sicuro non solo; &egrave; una trasformazione ben pi&ugrave; profonda, &egrave; un modo radicalmente diverso di interpretare la politica e la partecipazione. Abbiamo l&#39;obbligo di intercettare questo cambiamento e questa spinta propulsiva a partire dall&#39;inclusione e dal tracciare un confine morale tra politica, privilegi e cittadini.</p>
<p>
	Dopo questo voto torna la grande questione irrisolta: come ripensare e riorganizzare la politica, vista da una prospettiva di sinistra riformista.<br />
	Il problema maggiore &egrave; stato, a mio avviso, che pur avendo visto il disagio sociale non siamo riusciti a dare risposte; questo credo sia dovuto al fatto che siamo e ci mostriamo ancora troppo divisi, con posizioni contrapposte, risultando ambigui, spesso poco riconoscibili.</p>
<p>
	In una prima fase, forse (dico forse perch&eacute; penso che un partito abbia il dovere di assumersi le responsabilit&agrave; di governo anche nei momenti di crisi a costo di risultare impopolari) non c&#39;era altra strada che l&#39;appoggio a Monti ma dobbiamo ribadire la nostra critica all&#39;austerit&agrave;, lanciare una forte iniziativa sociale, non possiamo &ndash;e non &egrave; solo una metafora&ndash; lasciare la piazza agli altri,&#8232; non possiamo risultare subalterni al M5S e quindi dobbiamo proporre noi &ndash;anche se in ritardo&ndash; riforme serie, senza attendere le proposte di un movimento che auspica il superamento della democrazia rappresentativa, cosa che ritengo pericolosissima e dalla quale, credo, non si debba retrocedere di un solo passo.<br />
	Questo probabilmente ci permetter&agrave; di parlare agli italiani che maggiormente hanno dato il consenso al M5S: piccoli imprenditori, disoccupati, persone in difficolt&agrave;: una sorta di nuovo proletariato urbano con alta scolarit&agrave; che vive nella precariet&agrave; e che nei territori oggi guida il movimento.</p>
<p>
	Il voto a Cagliari segue questo trend, sia quello negativo che quello positivo.<br />
	Diminuisce il peso del PD sia in percentuale che in valore assoluto (sottolineo che la presenza di SEL in citt&agrave; &egrave; molto pi&ugrave; forte che altrove e che tutto il gruppo dirigente e militante cittadino di SEL arriva dai DS e non da Rifondazione)<br />
	Il voto per il PD nei capoluoghi di provincia supera quello della provincia stessa e delle altre citt&agrave; dello stesso territorio; i lavoratori pi&ugrave; &ldquo;salvaguardati&rdquo; hanno ampiamente confermato la loro preferenza per il centrosinistra e per Bersani.<br />
	Nel risultato del PD in citt&agrave; si &egrave; mostrato con maggior evidenza che altrove questo trend nazionale, infatti la differenza con la propria provincia &egrave; superiore alla media e il risultato &egrave;, per la prima volta, superiore al dato regionale.<br />
	Presumibilmente, anche in base alla distribuzione del voto nelle varie zone della citt&agrave;, queste peculiarit&agrave; sono da ricercarsi proprio nel tipo di elettorato che nazionalmente vota il M5S e che qui &egrave; stato intercettato da noi alle scorse elezioni comunali.<br />
	Questo non deve farci pensare che in citt&agrave; vada tutto bene, anzi. Io interpreto questo dato come il suono della campanella dell&#39;ultimo giro.<br />
	A Cagliari, dobbiamo cambiare passo.</p>
<p>
	&Egrave; necessaria una riflessione seria all&#39;interno della maggioranza per fare un bilancio dell&#39;attivit&agrave; di governo della citt&agrave; da parte dell&#39;amministrazione di centrosinistra. Una riflessione che dopo il voto di febbraio si &egrave; resa non pi&ugrave; rinviabile, anche perch&eacute; risultano sempre pi&ugrave; rari i momenti di confronto politico.</p>
<p>
	L&#39;amministrazione comunale, dopo una prima positiva fase nella quale l&#39;attivit&agrave; si era caratterizzata, pur dovendo scontare il necessario rodaggio, per trasparenza e volont&agrave; di cambiamento, sembra attraversare ora una fase involutiva, caratterizzata soprattutto dalla mancanza di collegialit&agrave; all&#39;interno della maggioranza.<br />
	Nel contempo la macchina burocratica sembra operare al di fuori di qualunque indirizzo politico e di priorit&agrave; condivise e questa situazione sta pesando negativamente nei rapporti con i cittadini, in particolare con gli ambienti che hanno sempre guardato con simpatia al centrosinistra. A tutto ci&ograve; si somma il crescente disagio sociale.</p>
<p>
	Proprio dal disagio sociale dei cittadini e dalla necessit&agrave; di riconquistare il rapporto con la citt&agrave; dobbiamo partire per una verifica seria dell&rsquo;operato dell&rsquo;amministrazione, definendo subito una nuova agenda di priorit&agrave; programmatiche e le misure da adottare per una maggiore collegialit&agrave; e coordinamento nei rapporti maggioranza-Giunta, per un reale decentramento della municipalit&agrave; di Pirri e per un pi&ugrave; efficiente funzionamento della macchina comunale all&rsquo;interno di precisi indirizzi politico-strategici.</p>
<p>
	Per finire, tornando a noi, penso sia necessario ripensare la categoria dell&#39;interesse nazionale -o cittadino se parliamo di Cagliari- e iniziare a interpretarlo nel senso del dare uno sbocco alla domanda di cambiamento radicale, evitando cos&igrave; che sia distrutto il patto di cittadinanza tra istituzioni e cittadini.</p>
<p>
	Serve una riflessione profonda su di noi e sul nostro partito, certo non lo potremo fare oggi e sar&agrave; giusto farlo al congresso ma iniziare da oggi a lanciare dei segnali &egrave; cosa importantissima: alcuni, se pensiamo alle Presidenze di Camera e Senato, sono gi&agrave; partiti.</p>
<p>
	Il Partito Democratico deve riuscire a trasformare questa &ldquo;sconfitta&rdquo; in un&rsquo;opportunit&agrave; per cambiare l&rsquo;Italia. Insomma, non si tratta di prendere il &ldquo;montismo&rdquo; e &ldquo;metterci un po&rsquo; di giustizia sociale&rdquo;, come a volte ripetuto in questa campagna elettorale, &egrave; necessario fare proposte che invertano il senso di marcia delle politiche degli ultimi venti anni e per fare questo il PD deve essere pi&ugrave; forte e pi&ugrave; unito che mai.<br />
	&nbsp;</p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Yuri Marcialis, Direzione cittadina, PD, Partito Democratico, elezioni, risultato, risultato elettorale, politiche 2013, elezioni politiche, dati, analisi, Cagliari, Massimo Zedda, Sindaco, Giunta, Monti, montismo, Europa, campagna elettorale, partecipazione, M5S, Grillo, Berlusconi,</category>
            <pubDate>Tue, 19 Mar 2013 14:55:15 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.pdcagliari.it/files/1363703898_1_2013-03-19.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Otto punti per un governo di cambiamento</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=221</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<a href='http://youtu.be/QOcMfD6cTk0' target='_NEW'><img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://www.pdcagliari.it/files/1362581890_1_2013-03-06.jpg'
                width='500' heoght='348' alt='Blog PD Cagliari: Otto punti per un governo di cambiamento'></a>
</div><blockquote>
	<p>
		<strong>Proposta del Segretario alla Direzione del Partito Democratico per lo sviluppo, la crescita e il cambiamento</strong></p>
</blockquote>
<p>
	<strong>1. Fuori dalla gabbia dell&rsquo;austerit&agrave;.</strong></p>
<p>
	Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilit&agrave;. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerit&agrave; e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell&rsquo;eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticit&agrave; negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L&rsquo;avvitamento fra austerit&agrave; e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilit&agrave;. L&rsquo;aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L&rsquo;immediata emergenza sta nell&rsquo;economia reale e nell&rsquo;occupazione.</p>
<p>
	<strong>2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro</strong></p>
<ul>
	<li>
		Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d&rsquo;impresa.</li>
	<li>
		Allentamento del Patto di stabilit&agrave; degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.</li>
	<li>
		Programma per la banda larga e lo sviluppi dell&rsquo;ICT.</li>
	<li>
		Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.</li>
	<li>
		Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.</li>
	<li>
		Avvio della universalizzazione delle indennit&agrave; di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d&rsquo;inserimento.</li>
	<li>
		Salvaguardia esodati.</li>
	<li>
		Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.</li>
	<li>
		Riduzione e redistribuzione dell&rsquo;IMU secondo le proposte gi&agrave; avanzate dal PD.</li>
	<li>
		Misure per la tracciabilit&agrave; e la fedelt&agrave; fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.</li>
</ul>
<p>
	Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sar&agrave; rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.</p>
<p>
	<strong><span style="font-size: 12px;">3. Riforma della politica e della vita pubblica</span></strong></p>
<ul>
	<li>
		Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.</li>
	<li>
		Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.</li>
	<li>
		Norme per il disboscamento di societ&agrave; pubbliche e miste pubblico-private.</li>
	<li>
		Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.</li>
	<li>
		Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all&rsquo;accesso alle candidature e al finanziamento.</li>
	<li>
		Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.</li>
</ul>
<p>
	<strong>4. Voltare pagina sulla giustizia e sull&rsquo;equit&agrave;</strong></p>
<ul>
	<li>
		Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.</li>
	<li>
		Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.</li>
	<li>
		Nuove norme sulle frodi fiscali.</li>
</ul>
<p>
	<strong><span style="font-size: 12px;">5. Legge sui conflitti di interesse, sull&rsquo;incandidabilit&agrave;, l&rsquo;ineleggibilit&agrave; e sui doppi incarichi.&nbsp;</span></strong></p>
<p>
	Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.</p>
<p>
	<strong><span style="font-size: 12px;">6. Economia verde e sviluppo sostenibile</span></strong></p>
<ul>
	<li>
		Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.</li>
	<li>
		Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.</li>
	<li>
		Piano bonifiche.</li>
	<li>
		Piano per lo sviluppo delle smart grid.</li>
	<li>
		Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.</li>
</ul>
<p>
	<strong>7. Diritti</strong></p>
<ul>
	<li>
		Norme sull&rsquo;acquisizione della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per i minori cresciuti in Italia.</li>
	<li>
		Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilit&agrave; genitoriali.</li>
	<li>
		Legge sul femminicidio.</li>
</ul>
<p>
	<strong>8. Istruzione e ricerca</strong></p>
<ul>
	<li>
		Contrasto all&rsquo;abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.</li>
	<li>
		Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.</li>
	<li>
		Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.&nbsp;</li>
</ul>
<blockquote>
	<p>
		<em>Queste proposte, che non sono ovviamente esaustive di un programma di governo e di legislatura, ma che segnano un primo passo concreto di cambiamento, vengono sottoposte a una consultazione sia riferita alle priorit&agrave; sia ai singoli contenuti. A questo fine verranno messi in rete l&rsquo;elenco delle proposte e, via via per ogni singolo punto, i relativi progetti di legge o le specificazioni di dettaglio in modo da consentire una partecipazione attiva alla elaborazione e all&rsquo;arricchimento dei contenuti.</em></p>
</blockquote>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>Pier Luigi Bersani, politiche 2013, governo, proposta, 8 punti, otto punti, M5S, PD, Partito Democratico, elezioni 2013, istruzione, ricerca, scuola, diritti, cittadinanza, immigrazione, unioni civili, femminicidio, economia, sviluppo, green economy, sostenibilit&amp;agrave;, smart grid, rifiuti, conflitto d&amp;amp;#039;interessi, giustizia, corruzione, falso in bilancio, politica, moralit&amp;agrave;, questione morale, lavoro, sociale, PA, austerit&amp;agrave;,</category>
            <pubDate>Wed, 06 Mar 2013 15:05:08 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.pdcagliari.it/files/1362581890_1_2013-03-06.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Gli appuntamenti in città per discutere assieme i risultati elettorali</title>
            <link>http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&amp;bid=220</link>
            <description><![CDATA[
<div align='center'>
<img style='border: 1px solid silver; padding: 3px;' src='http://www.pdcagliari.it/files/1362420961_1_2013-03-04.jpg'
                width='500' heoght='281' alt='Blog PD Cagliari: Gli appuntamenti in città per discutere assieme i risultati elettorali'></div><p>
	Il Partito Democratico di Cagliari analizza e discute i risultati delle elezioni politiche con gli iscritti, i militanti e tutti i cittadini che vorrano partecipare. Sono previsti incontri in tutti i circoli cittadini.</p>
<h2>
	Calendario</h2>
<ul>
	<li>
		<strong>Venerd&igrave; 22 marzo ore 17:30 - DIREZIONE CITTADINA&nbsp;<em>(2&deg; incontro)</em></strong></li>
	<li>
		Luned&igrave; 18 marzo ore 18:00 - DIREZIONE CITTADINA</li>
	<li>
		Venerd&igrave; 15 marzo ore 18:00 -&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=5">Circolo di Pirri</a>&nbsp;<em>(2&deg; incontro)</em></li>
	<li>
		Venerd&igrave; 15 marzo ore 18:30 -&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=6">Circolo Rinascita</a>&nbsp;<em>(2&deg; incontro)</em></li>
	<li>
		Venerd&igrave; 8 marzo ore 18:00 -&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=4">Circolo Berlinguer</a>&nbsp;(<a href="https://www.facebook.com/events/558791867478046/" target="_blank">Evento Facebook</a>)</li>
	<li>
		Venerd&igrave; 8 marzo ore 18:00 -&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=2">Circolo La Palma</a>&nbsp;(<a href="https://www.facebook.com/events/625818357434989/" target="_blank">Evento Facebook</a>)</li>
	<li>
		Gioved&igrave; 7 marzo ore 18:30 -&nbsp;<a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=6">Circolo Rinascita</a>&nbsp;(<a href="https://www.facebook.com/events/469822206405961" target="_blank">Evento Facebook</a>)</li>
	<li>
		Mercoled&igrave; 6 marzo ore 18:00 - <a href="http://pdcagliari.it/?pid=circolo&amp;id=5">Circolo di Pirri</a></li>
</ul>
<p>
	Vi faremo sapere al pi&ugrave; presto l&#39;orario e le date per gli incontri negli altri circoli.</p>
<h2>
	I dati di Cagliari delle ultime tornate elettorali</h2>
<p>
	I voti a Cagliari (divisi per sezione) di <a href="/elezioni/2013/risultatipoliticecagliari.xls">Camera e Senato</a>&nbsp;in formato excel.<!--ul>
	<li>
		Politiche 2013: i voti (divisi per sezione) di <a href="/elezioni/2013/2013camera.xls">Camera</a> e <a href="/elezioni/2013/2013senato.xls">Senato</a></li>
	<li>
		Comunali 2011: i voti (divisi per sezione) delle <a href="/elezioni/2013/2011comunali.xls">liste e dei candidati Sindaco, sono presenti anche i voti ai candidati Consigliere Comunale</a> (pi&ugrave; fogli all&#39;interno dello stesso file)</li>
	<li>
		Politiche 2008:&nbsp;i voti (divisi per sezione) di <a href="/elezioni/2013/2008camera.xls">Camera</a> e <a href="/elezioni/2013/2008senato.xls">Senato</a></li>
</ul --><br />
	I dati sono disponibili anche in formato aperto. Camera (<a href="/elezioni/2013/camera.xml">XML</a> e <a href="/elezioni/2013/camera.csv">CSV</a>) e Senato (<a href="/elezioni/2013/senato.xml">XML</a> e <a href="/elezioni/2013/senato.csv">CSV</a>)</p>
]]></description>
            <author>Amministratore Sito</author>
            <category>elezioni, politiche 2013, elezioni 2013, elezioni politiche, analisi, voto, circoli, risultato, Camera, Senato, Cagliari, confronto, discussione, militanti, iscritti, simpatizzanti, cittadini, riunione, circolo, sezione,</category>
            <pubDate>Mon, 04 Mar 2013 18:29:50 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.pdcagliari.it/files/1362420961_1_2013-03-04.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
    </channel>
</rss>
