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Partito Democratico di Cagliari
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![]() Si parla da anni del futuro dello stadio Sant'Elia ma la discussione, troppo spesso influenzata da idee precostituite e dall'affetto rivolto alla squadra di calcio della nostra città, non approda a una soluzione che permetta ai cittadini di fruire a pieno di questo patrimonio comunale e d'altra parte che ponga fine all'immagine indecorosa che offriamo agli appassionati di calcio italiani e non solo. Non si mette in discussione l'affetto per “su casteddu” però è necessario inquadrare il problema nell'ottica del bene di tutta la comunità.
Innanzitutto va evitata la ricorrente confusione fra stadio pubblico e stadio privato e fra gli interessi di una pubblica amministrazione come il comune di Cagliari e una società privata come il Cagliari Calcio. Ciò che in passato non ha consentito la soluzione del problema è proprio la continua sovrapposizione dei due piani. È del tutto evidente che se si parla di Stadio pubblico, il Comune avrà il dovere di assumere le proprie decisioni badando alla collettività e assumendosi l'onere di definire l’eventuale ristrutturazione, le modalità di utilizzo e la determinazione di un canone equo senza avere vincoli o obblighi verso società private. È chiaro che se il Cagliari calcio non ritiene adeguato né ristrutturabile il Sant'Elia e ha bisogno di uno stadio privato, con specifiche caratteristiche sportive e da realizzare in base ai propri obiettivi economici e finanziari, il compito del Comune dovrà essere quello di collaborare con la società nella ricerca dell’area più adeguata dal punto di vista della viabilità, dello sviluppo urbanistico, della verifica delle infrastrutture necessarie. L’unica ipotesi non percorribile è quella, prospettata dalla passata amministrazione, di demolire un bene pubblico per realizzarne uno privato, aprendo così la strada ad un intervento alla Corte dei Conti. Inoltre sarebbe davvero paradossale, nel momento in cui si vuole costruire un nuovo stadio, realizzarlo sulle ceneri del Sant'Elia, con elevatissimi costi anche per la demolizione, invece che progettarne uno nuovo in una zona della città più adeguata. E' chiaro come il Comune non possa privarsi di un bene non solo utile alla collettività ma anche strategicamente importante per lo sviluppo di tutta Cagliari e non solo del Cagliari.
Considerato che il Cagliari calcio S.p.a. aveva deciso di costruire uno stadio privato altrove si può desumere che non esistano problemi insormontabili all'idea di poter costruire un nuovo stadio privato in un'altra zona della città. A questo proposito appare di particolare interesse l’ipotesi già avanzata dal PD nelle passate consiliature e oggi sostenuta anche da vari movimenti e anche dai Riformatori di realizzare il nuovo stadio in una area della città strategicamente rilevante da un punto di vista dello sviluppo urbanistico e della viabilità anche in considerazione del percorso della futura metropolitana di superficie e cioè l’area di Su Stangioni - S.Lorenzo.
Il Comune deve rendere conto a tutti i cagliaritani e non solo a una società privata che paga (anzi non ha mai pagato) un canone di 50.000 euro annui (poco più di 4.000 euro mensili) per l'affitto dello stadio. È un importo pari a quello dovuto da un qualsiasi esercente per un locale di 100 mq nel centro della città ed è circa un decimo del canone pagato al proprio Comune da altre squadre di serie A. In ogni caso è dovere dell’amministrazione comunale valorizzare lo stadio Sant'Elia, aprirlo alla città ed evitare che un bene che rappresenta un grande patrimonio non solo sportivo ma anche culturale ed economico sia utilizzato soltanto 30 giorni all’anno. In questa ottica si inserisce l’ordine del giorno votato recentemente dal Consiglio Comunale di Cagliari che prevede un concorso di idee per la riqualificazione dello stadio di Sant'Elia, all'interno di una più generale riqualificazione urbanistica dell'intera area e del quartiere. Per fare questo, tanto più se il Cagliari Calcio opterà per uno stadio privato, sarà indispensabile il coinvolgimento del CONI, delle Federazioni, delle società sportive, delle associazioni e dei cittadini per individuare le modalità di gestione di un impianto aperto ai cagliaritani e che possa essere una sede fondamentale non solo per la promozione di attività sportive ma anche per la realizzazione di grandi eventi culturali e di spettacolo. Il collegamento con il palazzetto dello sport, con la piscina, con il campo comunale di atletica e con le palestre circostanti possono trasformare l’area in una straordinaria cittadella dello sport. Il concorso di idee dovrebbe essere mirato non solo alla valorizzazione della struttura attuale ma anche della zona circostante lo Stadio Sant'Elia per riqualificare l'intera area e restituire alla città uno spazio importante, attualmente occupato quasi esclusivamente da parcheggi sottoutilizzati: una distesa di inutile catrame e cemento. Sarà semplice per il Comune ricavare una cifra adeguata dalla gestione di queste attività (certamente più di oggi, visto che allo stato attuale non incassa nulla), permettendo di passare dal bassissimo utilizzo attuale ad uno molto più intenso, per diverse pratiche sportive ed eventi culturali e di spettacolo. In definitiva, una soluzione che accontenterebbe tutti e in particolare farebbe il bene della città e di tutti i cittadini sarebbe che il Comune percorresse ogni strada possibile per favorire e agevolare l'individuazione e la cessione di un'area, libera, per la costruzione di un nuovo e moderno stadio del Cagliari Calcio S.p.a. Ogni accordo con la citata società, però, dovrà prevedere anche la definizione del contenzioso riguardante la cifra significativa di cui è debitrice nei confronti del Comune, a causa del mancato pagamento nel corso degli anni del canone per il suo utilizzo. In questo modo i cagliaritani avrebbero due strutture: uno stadio nuovo e moderno per la serie A e le altre iniziative che il Cagliari Calcio deciderà di ospitare e inoltre un'intera cittadella dello sport e degli eventi, aperta non solo a domeniche alterne ma tutti i giorni dell'anno.
Yuri Marcialis Tag: stadio, Cagliari, Cagliari Calcio, Yuri Marcialis, San'Elia, sport, CONI, societą sportive, federazioni, Massimo Cellino, Elmas, Karalis Arena, Enac, cittadella, riqualificazione, Su Stangioni, San Lorenzo, viabilitą, eventi, 'parco, concerti, pubblico, canone
Postato Martedì 13 Marzo 2012 alle 14:32 da Amministratore Sito |
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